Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Funeral Party. “Big assenti e contestazioni: la festa M5S è un funerale. Grillo diserta le celebrazioni per i 10 anni. La base, contraria al governo col Pd, è pronta a farsi sentire” (Libero, 10.10). “Festa M5S, incognita Grillo. E nasce la corrente dei ‘40’. In forse la presenza del Garante a Napoli” (Il Messaggero, 10.10). “Le assenze pesanti alla festa 5Stelle. Tanti malumori tra gli eletti” (Corriere della sera, 11.10). “I 10 anni del M5S ricordano ai militanti che il grillismo può governare solo se sceglie di tradire le sue promesse” (Il Foglio, 12.10). “Assenze e mugugni. Rischia il flop la festa per i 10 anni del M5S” (Repubblica, 12.10). “Buona notizia. Dopo appena 10 anni i 5Selle si sfasciano. Eletti ed elettori se ne vanno” (Filippo Facci, Libero, 12.10). “Il cruccio di Di Maio alla festa 5SStelle: ‘Vedo Napoli e poi muoio?’” (Riccardo Barenghi, La Stampa, 12.10). Infatti.

Morgan di Nazareth. “L’ignoranza e l’arretratezza di costume dell’Italia sono arrivate al punto tale da sfrattare un artista. Non è mai successo nella storia, è una barbarie. Non è una società giusta, del resto hanno ucciso Cristo, dopo di quello può succedere di tutto” (Marco Castoldi in arte Morgan, cantante, alla Biennale di Milano, 11.10). Perchè, anche San Giuseppe non pagava l’affitto?

Ciarlamento. “La legge sul taglio dei parlamentari la voterò perché sono nella maggioranza e sono leale. Ma un minuto dopo sarò al lavoro per raccogliere le firme e chiedere un referendum per dire no a questa riforma” (Roberto Giachetti, Pd, alla Camera, 8.10). Noi eravamo sempre stati favorevoli al taglio dei parlamentari. Poi abbiamo ascoltato quelle parole nobili, coerenti, elevate e l’angoscia ci ha assaliti: e se, fra i 230 deputati che verranno a mancare al prossimo giro, ci fosse anche Giachetti? Non ce lo perdoneremmo mai.

Vuoto Daria. “Instagram vince, ma la tv è viva” (Daria Bignardi, Repubblica, 8.10). Sopravvive persino alla Bignardi.

Braccia rubate. “Ci governa il partito della cadrega” (Gian Marco Centinaio, ex ministro dell’Agricoltura e deputato Lega, La Verità, 7.10). Tipo quella che ha appena perso lui.

Atroce sospetto. “Fatture false, i genitori di Renzi condannati a un anno e nove mesi. L’ex premier amaro: vogliono colpire me” (il Messaggero, 8.10). Perché: le ha emesse lui?

Sinceri democratici. “Manca la democrazia. Malessere solo all’inizio” (Gelsomina Vono, deputata passata dal M5S a Italia Viva di Renzi, Libero, 12.10). Non ci si può neppure mettere all’asta al migliore offerente.

Concorrenza sleale. “Primo testo di legge renziano: commissione anti fake news. L’iniziativa a firma Boschi: un’inchiesta parlamentare sui ‘delitti contro la Repubblica’. Si vuole indagare anche sul referendum 2016 e sulla diffusione massiva di bufale sui social” (il Messaggero, 10.10). Pretendono l’esclusiva.

Emme Bonine. “Il Pd sbaglia tutto se si sposa con il M5S. L’alternativa è con noi” (Emma Bonino, Repubblica, 13.10). Noi chi? Ormai parla al plurale maiestatico, come il Papa.

Qui lo dico e qui lo nego/1. “La questione del crocifisso in classe è molto sentita in Italia. Meglio appendere alla parete una cartina del mondo con dei richiami alla Costituzione” (Lorenzo Fioramonti, ministro 5Stelle dell’Istruzione, Un giorno da pecora, Radio 1, 30.9). “Sono sgomento di fronte al vespaio mediatico di polemiche su tale questione, che non è assolutamente una priorità” (Fioramonti, Circo Massimo, Radio Capital, 2.10). Quindi una cosa è certa: non sappiamo se sia il primo o il secondo, ma c’è un Lorenzo Fioramonti che va in giro a spacciarsi per Lorenzo Fioramonti.

Qui lo dico e qui lo nego/2. “Non è che se un ultimatum lo lanci dal Papeete è peggio che se lo lanci dalla Leopolda” (Andrea Orlando, vicesegretario Pd, 6.10). “Si è alimentata una mini campagna strumentale, basata su una fake news e corredata da tanto di cards, simili ad altre già viste in passato. Non ho mai detto né pensato che Leopolda e Papeete fossero la medesima cosa. Aggiungo che sono abituato a queste manganellature mediatiche. Sono stati veicolati, anche in questo caso con tecniche già viste, contro di me commenti con insulti e contenuti diffamanti di cui si occuperanno i miei legali” (Orlando, 7.10). Addirittura! Per una volta che ne aveva detta una giusta.

Il titolo della settimana. “Più fisco, più manette” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 11.10). Paura eh?

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