Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

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Nuovi gretini. “Plastica, quella tassa no” (Repubblica, 3.11). Poi tutti a comprare i libri di Greta Thunberg e di Carola Rackete, editi da Repubblica, per l’ambiente e contro la plastica.

Nobili ideali. “Io pretendo di spendere i miei quattrini come e nella quantità che mi garba. E qualora sborsi mille euro per andare a letto con una escort sono affari miei e non dei gay che ci amministrano. Sarebbe assurdo che in un Paese che va a puttane non fosse lecito per un cittadino pagare di sfroso una mignotta” (Vittorio Feltri, Libero, 24.10). A froci!

Il pelo superfluo. “Renzi: ‘Avevo ragione, il patto non funziona, Conte un boomerang, non ha il tocco magico’” (Il Messaggero, 28.10). E nemmeno il Giglio Fradicio.

Italia Viva, Arabia Morta. “L’Arabia Saudita è una superpotenza non solo nell’economia, ma anche nella cultura, nel turismo, nell’innovazione e nella sostenibilità” (Matteo Renzi, senatore e leader Italia Viva, 2.11). È il suo modo di ricordare, nel giorno dei morti, l’intellettuale dissidente saudita Jamal Khashoggi, strangolato in ossequio alla cultura e con grande innovazione, segato a pezzi con squisita sostenibilità e trasportato in una valigia in omaggio al turismo.

Rovescio costituzionale. “Sono anni che non eleggiamo più un presidente del Consiglio, caso unico in questo sistema” (Massimo Giletti, Non è l’Arena, La7, 13.10). Per la precisione, non essendo l’elezione del presidente del Consiglio prevista né dalla Costituzione repubblicana né da quella monarchica detta Statuto albertino, non abbiamo mai eletto un presidente del Consiglio nella storia dell’Italia unita.

Chi non muore si rivede. “La Chiesa dialoghi con Salvini. Il rosario? Un modo per affermare il ruolo della fede. Un errore i sacerdoti sposati” (card. Camillo Ruini, ex presidente della Cei, Corriere della sera, 3.11). Si sa che la gente dà pessimi consigli se non può più dare cattivo esempio.

Travestimenti. “Io propongo un congresso straordinario del Partito democratico su temi e idee. Per rifondarci, ritrovare identità e Dna, rilanciarci. Fin dal nome: lo ripropongo, perché non ci chiamiamo Democratici?” (Dario Nardella, sindaco Pd di Firenze, Repubblica, 25.10). Da democratici a Democratici, per non farsi riconoscere: furbo, lui.

Viva la Fca, che Dio la benedica. “Fca-Peugeot, la fusione calda”, “Una scommessa ecologica”, “Via al nuovo colosso”, “Il futuro elettrico” (Repubblica, 31.10). “Super Carlos. Tavares, il portoghese che ha salvato Peugeot. L’uomo che sussurra alle auto” (Repubblica, 1.11). “Fca-Peugeot, la sfida è globale. Auto connesse, elettriche e pulite per superare Toyota e Volkswagen. John Elkann: nasce qualcosa di speciale”, “Quarti nel mondo e niente chiusure”, L’ad “Tavares ‘maniaco del cambiamento’ con la passione per corse e motori. Si sveglia alle 5 di mattina per fare pesi, si muove su Tgv e su aereo low cost”, “La Grande Alleanza per la sfida dell’innovazione nei tre mercati chiave” (La Stampa, 1.11). “La Borsa brinda a Fca-Psa. Nasce il quarto big dell’auto. “La fabbrica sfida i sovranismi. La fusione tra Fca a Psa dimostra che il nazionalismo industriale deve essere combattuto a beneficio dei lavoratori e dei consumatori attraverso innovazione e visione europea” (Marco Bentivogli, Il Foglio, 1.11). Urgono un sacco di nuove auto aziendali in omaggio, possibilmente esentasse.

Esodo biblico. “Tutti contro Luigi Di Maio. Dalle nomine al ko elettorale, si compattano i dissidenti. Dubbi anche tra i ‘lealisti’” (Corriere della sera, 30.10). “La fronda 5Stelle in pressing su Di Maio. Tre senatori pronti a passare al Misto” (Il Messaggero, 31.10). “5Stelle, la fronda si allarga: altri due senatori pronti a lasciare il Movimento” (La Stampa, 1.11). “Senato, 6 grillini ‘contiani’ pronti a uscire” (Il Messaggero, 1.11). Numero dei parlamentari 5Stelle “pronti” a uscire dai 5 Stelle che sono usciti dai 5Stelle: zero. E vabbè, dai, sarà per un’altra volta.

Pizza e fichi. “Sto con Bonaccini, ma no all’accordo M5s-Pd… Dopo che ti hanno detto di no una volta, due volte, tre volte, basta così. Anche perché in Emilia Romagna i grillini non sono improvvisamente diventati statisti. Sono sempre quelli che dicevano no a tutte le infrastrutture” (Federico Pizzarotti, sindaco ex-M5S di Parma, Repubblica, 3.11). Come un certo Pizzarotti, quando faceva lo statista nei 5Stelle.

I titoli della settimana. “Asfaltati” (il Giornale, 28.10). “Asfaltati” (La Verità, 28.10). “Bye bye Giuseppi” (il Giornale, 29.10). “Bye bye, Giuseppi” (La Verità, 29.10). Paghi due, prendi uno.

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