Gregoretti, primo ok in Senato al processo a Salvini: i sì sono quelli della Lega che esegue l’ordine del leader. La maggioranza diserta il voto: “Pagliacciata”. L’ex ministro: “Stessa linea anche in Aula” – Il Fatto Quotidiano

Ad avvicinare Matteo Salvini verso il possibile processo per il caso della nave militare Gregoretti sono i suoi senatori. I 5 componenti della Lega della Giunta per le immunità del Senato sono stati gli unici, infatti, a votare contro la relazione del presidente dell’organismo Maurizio Gasparri che chiedeva di respingere la richiesta di autorizzazione a […]

Sorgente: Gregoretti, primo ok in Senato al processo a Salvini: i sì sono quelli della Lega che esegue l’ordine del leader. La maggioranza diserta il voto: “Pagliacciata”. L’ex ministro: “Stessa linea anche in Aula” – Il Fatto Quotidiano


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Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Via Craxi. “(Il sindaco di Hammamet, ndr) ha onorato il ricordo di Bettino a cui… la città ha intitolato una brutta strada, una bretella di scorrimento” (Francesco Merlo, Repubblica, 19.1). L’ideale era una tangenziale.

Valori bollati. “Craxi fa parte del nostro patrimonio di valori” (Andre Marcucci, capogruppo Pd al Senato, 20.1). Più che altro, aveva un notevole patrimonio e sarebbe ora che qualcuno lo restituisse.

Il gesto. “Credo che Mattarella farà un gesto” (Stefania Craxi, 19.1). Quello dell’ombrello, si spera.

Percentuali. “Craxi supera Di Maio perfino in popolarità. Su internet è positivo il 42% dei commenti su Bettino contro il 37% di quelli su Gigino” (Renato Farina, Libero, 18.1). Pretende il 5% pure da morto.

Disinteresse. “Posso testimoniare che poche altre volte nella vita ho avuto la fortuna di un’amicizia sincera e disinteressata come quella con Craxi” (Silvio Berlusconi, presidente FI, Tg2 Dossier, 12.1). E stavolta non deve neppure comprarsi il testimone.

Il dilettante. “Io ad Hammamet ci sarei pure andato: serve serenità di giudizio, lui interpretava la modernità. Come partito noi non ci siamo, storicamente all’epoca delle inchieste noi stavamo dall’altra parte, ma dopo vent’anni possiamo dire cosa ci fosse di buono, abbiamo il dovere morale e storico di farlo. Non c’è stato arricchimento personale” (Giancarlo Giorgetti, Lega, In mezz’ora, Rai3, 19.1). Il bottino sui conti in Svizzera nel 1993 era di appena 40 miliardi di lire. Mica 49 milioni di euro.

L’altruista. “Soldi ad antifascisti e anticomunisti. La sua internazionale. Il libro di Martini sulle missioni estere di Craxi” (Mattia Feltri, La Stampa, 16.1). Dunque, vediamo. I soldi agli antifascisti devono essere i 15 miliardi al partigiano Maurizio Raggio, inclusa la Porsche e l’“amica messicana” da 235mila dollari, per combattere in Centromerica, e gli 80 milioni di lire al comandante Bobo per lottare in una villa a Saint Tropez. Invece quelli agli anticomunisti sono senz’altro i 100 milioni al mese alla nota dissidente Anja Pieroni, più casa, albergo, servitù, autista e segretaria.

L’autogolpe. “Il libro dell’ex ministro Martelli. La grande coalizione degli affari che eliminò Craxi” (Corriere della sera, 15.1). Quindi si eliminò da solo.

Lo storico. “La massiccia presenza in Europa di immigrati provenienti da paesi musulmani, tra i quali ci sono molti fanatici che ricevono il pieno sostegno di alcuni intellettuali, sta diffondendo l’antisemitismo, anche in Italia” (Matteo Salvini, segretario Lega, 19.1). Infatti le leggi razziali le fece Mohammed Benith Al Mussolinh.

Riformismo renziano. “Io lavoro, non come voi che non fate un cazzo dalla mattina alla sera, pago le tasse e quindi anche il vostro stipendio… Leghisti di merda… Io sono intoccabile… Voi diete morti” (Gianfranco Librandi, deputato Italia Viva, alla Guardia di finanza entrata il 24 luglio scorso nella sua azienda per una verifica fiscale, l’Espresso, 19.1). Italia Viva, Finanza Morta.

Quello serio. “Non mi aspettavo che, mandando la lettera di dimissioni a Conte, le dimissioni venissero accettate… Una lettera di un ministro non vuol dire che le dimissioni debbano essere accettate. Per me era un modo per dire faccio sul serio, sono serio su questa cosa” (Lorenzo Fioramonti, ex ministro dell’Istruzione, ex M5S, In mezz’ora, Rai3, 12.9). Resta invece da capire qual è il suo modo di dire: sono un pagliaccio.

Senti chi parla/1. “Matteo Orfini bolla come drammatico errore un’alleanza con una forza che non è di sinistra come i 5Stelle. ‘Stiamo incubando i virus della subalternità’” (La Stampa, 15.1). Ha parlato quello che governava con Monti, con Berlusconi, con Alfano, con Verdini e soprattutto con Renzi.

Senti chi parla/2. “Possiamo dire che sulla sicurezza non c’è discontinuità o sono un idiota a dirlo?” (Orfini, ibidem). Ma allora vuoi proprio invitarci a nozze.

Lieti eventi. “Rinasce lo scudocrociato con Rotondi e Cesa a 26 anni dalla fine della Dc: ‘Chi chiameremo Partito del Popolo italiano’” (il Giornale, 19.1). che, si spera, li querelerà.

Il titolo della settimana/1. “La Rai dell’odio. ‘Donna di destra’. La Gregoraci fuori da Sanremo. La soubrette: ‘Io fatta fuori dal Dopofestival per motivi politici’” (il Giornale, apertura di prima pagina, 17.1). Uahahahahahah.

Il titolo della settimana/2. “Sono le sardine che ricordano le dittature” (Francesco Agnoli, La Verità, 16.1). Uahahahahahah.

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Gregoretti, la maggioranza diserta la Giunta. Faraone (Iv): “Salvini come Gabriele Paolini, vuole solo apparire e passare da eroe” – Il Fatto Quotidiano

Riunione della maggioranza prima della Giunta per le immunità che deve decidere sulla richiesta di processo per Matteo Salvini. M5s, Iv, Pd e LeU non partecipano al voto: “La Giunta di oggi è illegittima” affermano i capogruppo del Senato che compongono la maggioranza di governo: “Salvini e Lega siano coerenti e votino a favore del […]

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Autostrade, ‘Italia Viva presenta emendamento al Milleproroghe per lasciare le maxi-penali a carico dello Stato in caso di revoca’ – Il Fatto Quotidiano

Italia Viva vuole tentare in extremis di salvare le maxi-penali che lo Stato dovrebbe versare ai gestori autostradali in caso di revoca della concessione. Il partito di Matteo Renzi getta la maschera su Autostrade con un emendamento al decreto Milleproroghe che, apprende l’Ansa, verrà depositato nelle commissioni di Montecitorio nel pomeriggio. Il testo indicherebbe la […]

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Ruby ter, teste riferisce cosa le disse Polanco: “Berlusconi diede 6 milioni a Karima. I legali dell’ex premier ci istruirono a mentire in Aula” – Il Fatto Quotidiano

Karima El Mahroug, alias Ruby, “aveva preso 6 milioni di euro da Berlusconi“, mentre sempre l’ex premier “diede a Minetti un milione di dollari”. La giornalista inglese Hannah Roberts racconta in Aula le rivelazioni che nel 2013 le fece Marysthell Polanco, una delle ospiti alle serate di Arcore di Silvio Berlusconi e tra gli imputati […]

Sorgente: Ruby ter, teste riferisce cosa le disse Polanco: “Berlusconi diede 6 milioni a Karima. I legali dell’ex premier ci istruirono a mentire in Aula” – Il Fatto Quotidiano


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