Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Dilemmi esistenziali. “In tavola. Voi lo mangereste mai un topo o un pipistrello?” (“sondaggio” su sito web di Libero, 29.2). Mangiato un’altra volta pesante, eh?

Uomini e topi. “… si riesce persino a distinguere fra un leghista serio, Luca Zaia (e basta), e un Cazzaro Verde” (Marco Travaglio, il Fatto quotidiano, 27.2). “Li abbiamo visti tutti i cinesi mangiarsi i topi vivi” (Luca Zaia, Lega, presidente Regione Veneto, 28.2). Due pirla al prezzo di uno.

Immunodeficienza/1. “Se la situazione degenera è possibile che prenderemo misure come a Wuhan” (Attilio Fontana, Lega, presidente Regione Lombardia, In mezz’ora, Rai3, 23.2). “Questo virus è poco più di una normale influenza” (Fontana, 25.2). “La collaborazione con il governo è ottima” (Fontana, 24.2 ore 13.15). “Le parole di Conte sono inaccettabili e per certi versi offensive. Parole in libertà” (Fontana, 24.2, ore 22.46). “Il governo inizia a essere fuori controllo” (Fontana, 25.2). Facciamo tre.

Immunodeficienza/2. “Il video con la mascherina lo rifarei” (Fontana, Repubblica, 28.2). Cioè: si leva la prima o ne mette due, una sull’altra?

Immunodeficienza/3. “Richiamiamo i medici dalla pensione” (Fontana, 1.3). E mandiamoci lui.

Il Conte Ciano. “Conte usa parole quasi fasciste ed evoca i pieni poteri, si dimetta” (Riccardo Molinari, capogruppo Lega alla Camera, 25.2). Chi si crede di essere, Salvini?

Non chiama. “Ad oggi non ho più sentito Conte… Sono stato ad aspettare la sua telefonata per darmi appuntamento, ma non l’ho più sentito” (Lorenzo Fioramonti, ex ministro dell’Istruzione, ex M5S, Un giorno da pecora, Rai Radio1, 27.2). Strano che il premier non trovi un’oretta per chiamare Fioramonti, invece di occuparsi delle solite cazzate.

Terrenovirus. “Voglio che si sappia chiaramente, i cittadini devono sapere di cosa stiamo parlando. É bene che i cittadini conoscano la realtà. É bene che la informazione giunga corretta e non sia offuscata o ottenebrata dalla pur importante e preoccupante situazione derivata dal Terrenovirus” (Renzo Tondo, deputato Noi con l’Italia, dibattito alla Camera sul decreto Intercettazioni, 25.2). Giusto: se c’è un nuovo virus in circolazione, gli italiani devono sapere. Incluso il medico curante dell’on. Tondo.

Aridatece Cuffaro. “Se i turisti arrivano dal Nord sarebbe bene che non arrivassero” (Nello Musumeci, centrodestra, presidente Regione Sicilia, 26.2). Furbo, lui: così adesso arriveranno da tutto il resto del mondo.

Il Verano Illustrato. “Sanità distrutta, nazione infetta” (copertina dell’Espresso con tre uomini in tuta sterile e mascherona, 1.3). Poi tutti a domandarsi da dove nascerà mai tutto quel panico.

Condonavirus. “Salvini: ‘Stop alle cartelle in tutta Italia. Vanno sospesi subito gli adempimenti fiscali’” (La Verità, 29.2). Lui ci prova sempre. Poi magari ci spiega con quali soldi paghiamo gli stipendi ai medici e agli infermieri.

La pulce con la tosse/1. “Quando la politica riprenderò la sua vita normale, renderò ufficiali decisioni che altrimenti avrei già preso” (Ivan Scalfarotto, Iv, sottosegretario agli Esteri dopo la minaccia di dimissioni stoppate da Renzi, Repubblica, 1.3). Ma fai pure anche subito.

La pulce con la tosse/2. “I politici soffrono di una strana malattia, il sondaggismo” (Matteo Renzi, leader Iv, Corriere della sera, 29.2). Ora che lo danno sotto il 3%, gli stanno sul cazzo pure i sondaggi.

Triplo salto carpiato. “Ennesima prova, l’immigrazione porta malattie. Esportiamo la polmonite. Italiani portano il Covid in Arabia, Africa e Brasile” (Lorenzo Mottola, Libero, 29.2). Giusto: fermiamo subito i barconi carichi di italiani in partenza da Lampedusa.

Codice a sbarre. “Che vergogna Cecchi Gori dietro le sbarre a 78 anni”, “Andare in carcere a 78 anni: scoppia il caso Cecchi Gori” (Luca Fazzo, il Giornale, 1.3). Per la cronaca, Cecchi Gori (condannato definitivamente a 8 anni e 6 mesi), è in ospedale, piantonato dalla polizia penitenziaria. Che vergogna.

Il titolo della settimana/1. “Il salone di Ginevra non teme le malattie” (Libero, 28.2). “La Svizzera cancella il salone di Ginevra” (Il Messaggero, 29.2). Temeva le malattie.

Il titolo della settimana/2. “Nessun allarme Coronavirus, ma bisogna informare bene” (Antonio Lamorte, Il Riformista, 22.2). Se lo dice Lamorte, siamo in una botte di ferro.

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