Vigilanza sul Recovery Fund: stop dei 5 Stelle a Brunetta presidente. Ok alle due commissioni sugli aiuti, ma la Lezzi frena l’ex ministro forzista

Il fattore tempo continua ad essere determinante. Lo è stato in fase di trattativa a Bruxelles e lo è anche adesso che i fondi sono stati stanziati. L’obiettivo di Giuseppe Conte, assicurata all’Italia la fetta più consistente del Recovery Fund (209 miliardi fra sussidi e prestiti) è quello di accelerare per arrivare alla scadenza di metà ottobre con un Piano di riforme credibile e ambizioso da presentare in Europa. Piano che sarà elaborato dal governo attraverso il Ciae, il Comitato interministeriale affari europei, affiancato da un comitato tecnico. Intorno al tavolo, insieme al premier a cui  comunque spetterà un determinant ruolo di regia, siederanno già  oggi per la prima riunione operativa  il ministro per gli Affari europei Amendola, con il compito di coordinamento, ovviamente il ministro dell’Economia, i titolari degli Esteri, dello Sviluppo Economico e della Salute, il presidente dell’Anci De CaroStefano Bonaccini per le Regioni e Michele de Pascale per le Province.

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