Gli Stati Generici – Il Fatto Quotidiano

“Portavoce, facilitatori, garanti, capi politici uscenti e aspiranti, ex pentumviri, mandati 0, mandati 1, mandati 2, mandati affanculo, scappati di casa, do inizio agli Stati generali 5Stelle: la parola alla Mozione 1”.

“Dobbiamo ridiscutere le alleanze locali e quella di governo, perché siamo più ganzi da soli”.

“Le alleanze nazionali e locali le han votate gli iscritti. Questo governo ha più membri e punti programmatici nostri di quanti ne avranno quelli dei prossimi 30 anni. Ed è guidato da un premier scelto da noi, molto più popolare di decine di predecessori. Quindi i ganzi solitari continuino a fare le loro cosine allo specchio, ma la Mozione 1 è bocciata. La 2?”.

“Dobbiamo spingere la Raggi a ritirarsi perché è perdente, così il Pd prende Roma e ci dà il Lazio”.

“Senti, Roberta, Virginia s’è candidata a sindaco e ha stravinto. Tu ti sei candidata a presidente della Regione Lazio e hai perso. Mozione 2 bocciata. La 3?”.

“La gente non ci vota perché non abbiamo un programma”.

“Veramente la gente stravota partiti senza un programma, ma con un leader. E noi non ne abbiamo uno da quasi un anno. Partiamo di lì, visto che noi un programma ce l’abbiamo, e pure eccellente, da ancor prima di nascere, da quando andavano in giro con i meetup: ambientalismo, acqua pubblica, wi-fi gratis per tutti, tecnologie, lotta alla casta, alle mafie e alla corruzione, reddito universale. Molte cose le abbiamo fatte in due anni, l’ultima il taglio dei parlamentari, e molte restano da fare. Rivediamoci i vecchi show di Beppe, incontriamo i Verdi europei che spopolano e chiediamogli come fanno, invitiamo le migliori teste in circolazione e mettiamo su una scuola di politica per selezionare la futura classe dirigente. Mozione 3 bocciata. La 4?”.

“Ci sarebbe da discutere di Rousseau e delle nuove espulsioni dei dissidenti del No…”.

“Abbiamo problemi più seri. E non si espelle più nessuno. Mozione 4 bocciata. La 5?”.

“Noi vogliamo un capo che scaldi i cuori e riempia le piazze”.

“Noi siamo da sempre contro i capi. Abbiamo un garante, peraltro piuttosto nervosetto per le nostre beghe: ci basta. Il capo politico serviva quando c’era da indicare un premier, ma ora ce l’abbiamo e per puro culo è così bravo che non sembra neanche nostro. E, siccome noi andavamo molto meglio col direttorio, scegliamo tre persone normali tra gli eletti (inclusa Chiara: mica ha rubato, al massimo ha sbagliato una posta di bilancio), poi per due anni non vola una mosca. E tutti gli altri vanno sui territori a riorganizzare il movimento e a selezionare il meglio della società per le prossime elezioni. Mozione 5 bocciata. Adesso ci contiamo, votiamo e poi tutti al lavoro senza tante pippe. Fine degli Stati generali”.

Sorgente: Gli Stati Generici – Il Fatto Quotidiano

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