Tour in italia di Giuseppe Conte – Movimento 5 Stelle

5 settembre 2021 – MoVimento 5 Stelle 

Il MoVimento torna sui territori. Ripartiamo dal contatto coì cittadini per ascoltarli, raccogliere le esigenze e raccontare quanto fatto in questi anni. E in testa a tutti ci sarà il presidente del MoVimento.

Giuseppe Conte girerà l’Italia per tutto il mese di settembre per incontrare i cittadini e supportare i candidati sindaci del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni Amministrative del 3 e 4 ottobre.
Si inizia domani 6 settembre sarà a Napoli insieme al candidato sindaco Gaetano Manfredi.
Martedì 7 settembre il presidente farà tappa in Veneto nei comuni di Oderzo, Villorba, Albignasego, Chioggia e San Giovanni Lupatoto.
Mercoledì 8 settembre il viaggio prosegue in Lombardia con Treviglio, Cassina De Pecchi, Pioltello, Desio, Varedo, Limbiate e l’incontro conclusivo di Milano.
Giovedì 9 settembre ci saranno le tappe lombarde di San Giuliano, Arcore, Verano Brianza, Varese, Busto Arsizio e il trasferimento in Emilia Romagna con la serata di Modena.
Venerdì 10 settembre Conte sarà a Massa Finalese, Finale Emilia, San Giovanni Persiceto, Rimini, Cattolica con finale a Bologna.
Sabato 11 e domenica 12 settembre si va in Piemonte con le tappe di Novara, Torino, Pinerolo, Benasco, Nichelino, Carmagnola. Nel pomeriggio di domenica si proseguirà in Liguria con Savona.

Il viaggio in Italia di Giuseppe Conte continuerà ancora nei giorni successivi. Gli incontri degli ultimi giorni hanno rappresentato un punto di partenza importante per questo giro intenso nel nostro straordinario Paese, con l’entusiasmo che ci accompagnerà per tutto il mese di settembre insieme a voi.

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Davigo alla Festa del Fatto Quotidiano: “Referendum custodia cautelare? Lega prende in giro gli elettori a cui ha raccontato tutto il contrario prima” – Il Fatto Quotidiano

“I quesiti referendari sulla Giustizia appoggiati dalla Lega? A me colpisce che pensino che i cittadini siano dei cretini”. Così l’ex magistrato Piercamillo Davigo dal palco della Festa del Fatto Quotidiano, durante l’incontro “La giustizia al tempo dei migliori” con Valeria Pacelli, Nicola Gratteri e Roberto Scarpinato. “La Lega sostiene, tra gli altri, il referendum […]

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Festa del Fatto Quotidiano – “La giustizia al tempo dei migliori”, rivedi la diretta con Davigo, Gratteri, Scarpinato e Pacelli – Il Fatto Quotidiano

Ultima giornata della Festa de Il Fatto Quotidiano 2021, interamente trasmessa in streaming sui canali social e su ilfattoquotidiano.it (QUI IL PROGRAMMA COMPLETO), con dibattiti, incontri e spettacoli. Dopo il dibattito con il virologo Andrea Crisanti e Giovanni Rezza (RIVEDI L’INCONTRO), l’intervista all’ex premier e presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte (RIVEDI) e l’incontro […]

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Landini alla Festa del Fatto: “Reddito di cittadinanza come metadone? Vedo un odio verso i poveri e chi lavora, cosa hanno fatto di male?” – Il Fatto Quotidiano

“Non so i poveri che cosa hanno fatto di male a qualcuno. Vedo odio contro i poveri e verso chi lavora. Magari è povero ma paga comunque le tasse anche per chi non le paga”. Lo ha detto alla Festa del Fatto Quotidiano (QUI L’INTERVISTA INTEGRALE) il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, rispondendo a […]

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Mario, in arte Tolomeo – Il Fatto Quotidiano

Dopo un po’ di meritato riposo, ci riavventuriamo nell’arrampicata libera su un editoriale di Massimo Franco, la penna più arrapante del Corriere, al cui confronto Stefano Folli di Rep è Moana Pozzi. Il titolo “Cambio di gioco” fa pensare a qualcosa di ludico. Infatti si parla di Draghi che “sta ridefinendo il rapporto tra il proprio governo e i partiti in un modo che potrebbe far pensare a un rimodellamento delle gerarchie istituzionali”. Vi viene l’acquolina in bocca? A noi sì, unita alla curiosità che già fu di Totò: chissà ’sto Franco dove vuole arrivare. Per lui Draghi si colloca “in un ruolo quasi ‘tolemaico’”, e così Copernico e Galileo sono sistemati. Tutti i pianeti ruotano attorno a Lui. È la variante franchista e mariana del mussoliniano “Duce, tu sei la luce”: il Faro “traccia sfere di competenza e di influenza distinte tra i vari protagonisti, dopo la confusione e gli sconfinamenti degli ultimi decenni e anni” (ma anche – volendo – lustri): decenni e anni di tale casino che, per dire, governava chi vinceva le elezioni anziché chi le perdeva o non si presentava proprio. “Draghi è il garante di questa riscrittura delle regole e degli ambiti”, perché è un tipo “trasformativo” che “modella nuovi equilibri”, “un’occasione di rinnovamento e non di frustrazione e di irrilevanza per le stesse forze che lo sostengono”. I partiti dicono una cosa, lui fa l’opposto, ma non devono offendersi, anzi godere della “opportunità offerta da questa fase”: è per “una causa nobile”, il “sistema ha un tremendo bisogno di rilegittimarsi” e per farlo deve perpetuare in eterno questa ammucchiata di voltagabbana.

Per ora in verità i sondaggi premiano la Meloni e Conte, unici ostacoli al progetto “Draghi Forever”, ma magari col tempo la gente si rassegna. Oppure, a furia di farsi trasformare dal premier trasformativo, Salvini finirà per credersi Letta, Letta per credersi Calenda e Renzi per credersi B. (cosa che peraltro già fa da un pezzo). Un tempo, fino a quando Conte cercava 5 o 6 responsabili, si chiamava “trasformismo”. Ora si chiama “trasformatività”, “esperimento”, “laboratorio”, “recupero su nuovi presupposti”. Voi vi domanderete: ma che minchia vuol dire? Se i giornaloni sottotitolassero gli editoriali per i non paraculi, quello di Franco sarebbe riassumibile in una sola frase: “È dal 2013 che gli italiani sbagliano a votare, punendo i nostri padroni: onde evitare che perseverino, mettiamoci d’accordo che, comunque vadano le prossime elezioni, Draghi resta lì con questa ammucchiata, possibilmente senza Conte e Meloni, così salviamo l’argenteria”. Nell’attesa, ci rifacciamo gli occhi e la bocca con l’altro editoriale del Corriere: “Ora un piano per Kabul”. È di un giovane virgulto di belle speranze: un certo Silvio Berlusconi.

Sorgente: Mario, in arte Tolomeo – Il Fatto Quotidiano

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