Se citofonando – Il Fatto Quotidiano

A ogni assoluzione eccellente – l’ultima quella selettiva per la trattativa Stato-mafia – i media e i poteri retrostanti intonano il liberi tutti. Come se fossero innocenti tutti gl’imputati eccellenti degli ultimi 30 anni, quelli attuali e pure quelli futuri. Poi a stretto giro la cronaca s’incarica regolarmente di rimettere le cose a posto, smascherando il volto lurido di pezzi da novanta del potere. Salvini citofona a un portone a caso: “Scusi, lei spaccia?” e la risposta è: “Sì, sono Morisi, la tua Bestia, ma è una semplice fragilità esistenziale irrisolta”. Non male, per uno che voleva arrestare pure i tossici per modica quantità e chiudere i negozi di cannabis light. Fortuna che ha cambiato idea, tant’è che a Morisi ha promesso di aiutarlo senza arrestarlo.

L’altro Matteo, che minacciava di pagarsi la villa – peraltro già pagata coi prestiti di un tizio da lui nominato a Cassa Depositi e Prestiti e poi da Lucio Depositi e Presta – coi soldi del Fatto che osava raccontare lo scandalo Consip, si vede rinviare a giudizio il babbo Tiziano per traffico d’influenze illecite nello scandalo Consip. La mitica Procura di Roma, ancor prima che gli amici Lotti, Ferri e Palamara tentassero di mandarci un procuratore amico, aveva chiesto l’archiviazione per Renzi sr. e l’assoluzione per l’amico Verdini: il primo è finito a processo e il secondo condannato a un anno (in aggiunta agli altri già collezionati nel curriculum) per turbativa d’asta.

Intanto Enrico Laghi è ai domiciliari a Potenza per corruzione in atti giudiziari. Stiamo parlando di un’architrave del Sistema: nominato dal governo Renzi a commissario dell’Ilva e dal governo Gentiloni a commissario di Alitalia, ex sindaco del gruppo Espresso-Repubblica e tuttora presidente e membro del Cda di Edizione (la holding dei Benetton). L’accusa, nata dalle dichiarazioni – stavolta attendibili e riscontrate – del coindagato Piero Amara, è di aver corrotto il procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo in cambio di un patteggiamento a tarallucci e vino dell’inchiesta Ambiente Svenduto avviata dal predecessore Franco Sebastio. I pm e il gip citano il racconto di Amara: “Laghi, Capristo… e Renzi erano tutta una cosa nella gestione del patteggiamento… L’Ilva insieme al governo ha appoggiato la nomina di Capristo… Il premier… ricordo che è venuto a Taranto, è andato a salutare Capristo… Anche i decreti concordavano” (uno bocciato dalla Consulta) per neutralizzare i sequestri: “Mi ricordo che Laghi ha materialmente scritto uno dei decreti, almeno mi disse, emanati dal governo Renzi”. Qualcuno si domandava il perché dell’attacco a freddo dell’Innominabile ai magistrati mercoledì in Senato. Ora c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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Coronavirus, i dati: 2.985 nuovi casi e 65 morti. Il tasso di positività allo 0,9%, gli attualmente positivi sotto quota 100mila – Il Fatto Quotidiano


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Sono 2.985 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati martedì 28 settembre in Italia, frutto di 338.425 tamponi molecolari e antigenici processati nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività così cala rispetto a lunedì e scende sotto l’uno per cento (0,9%). Il bollettino del ministero della Salute comunica altri 65 morti. Calano ancora […]

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Il governo è sordo alle richieste dei lavoratori: non resta che lo sciopero generale – Il Fatto Quotidiano


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Il governo appare sordo alle pressanti richieste che salgono dai lavoratori, i quali però cominciano a dimostrare una chiara volontà di associarsi per convincere, attraverso scioperi e manifestazioni, i nostri governanti a interessarsi del lavoro e in genere dell’economia del nostro Paese. A Fiumicino si è vista una grande manifestazione, nella quale erano uniti i […]

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L’Europa spinge il salario minimo. Confindustria e sindacati dicono No


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Come sul Reddito di cittadinanza anche sul salario minimo lo schema dei favorevoli e dei contrari si ripropone più o meno identico. Da una parte le destre

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