Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Confessioni preventive/1. “Sindaco? Neanche morto, mi piace fare altre cose. Devo essere chiaro: se utilizzassi il lavoro fatto per il tavolo su Roma per candidarmi a sindaco di Roma sarei un cialtrone e non lo farò” (Carlo Calenda, 19.2.2018). Parole sante.

Confessioni preventive/2. “L’unica droga libera che mi piace (ed è una droga pesante!) ha un principio attivo potentissimo: il teoSALVINOLO…” (Luca Morisi, Twitter, 22.1.2014). Ecco cosa c’era nel flacone.

Auto-retate. “Stiamo preparando un’operazione a tappeto per andare a prendere gli spacciatori di droga città per città, paese per paese. Per chi vende morte e veleno ai nostri figli tolleranza zero” (Matteo Salvini, segretario Lega, aprile 2019). “Mi viene voglia di fare il test antidroga ai parlamentari”; ad un gruppo di contestatori: “La droga a scopo di divertimento è una boiata pazzesca” (Salvini, maggio ‘19). “Da Lapo Elkann dichiarazioni stupefacenti” (Salvini, ottobre ‘19). “(Il caso Cucchi) testimonia che la droga fa sempre e comunque male” (Salvini, novembre ‘19). “Contro la droga non sono garantista, è morte”, “Tolleranza zero per gli spacciatori di morte” (Salvini, gennaio ‘20). “Voglio gli spacciatori in galera con le palle incatenate ai piedi e ai lavori forzati, dal primo all’ultimo!” (Salvini, febbraio ‘20, beccato da @nonleggerlo). Massima solidarietà a Morisi e ai due romeni.

Colpa di Virginia. ”Tutti alle urne col cinghiale in corridoio” (Massimo Giannini, Stampa, 3.10). “Shakira attaccata e derubata dai cinghiali a Barcellona: il video postato su Instagram. I cinghiali uniscono l’Europa. Dopo ormai essere diventati presenza fissa nelle strade di Roma e Torino, eccoli a Barcellona, dove a farne le spese è stata Shakira” (Repubblica, 30.9). Questa Raggi ormai fa danni dappertutto.

Lo sbadato. “Che fine ha fatto l’assegno unico?” (Roberto Formigoni, Libero, 3.10). S’è scordato dove l’ha nascosto.

Il collega. “Lucano, è una condanna abnorme” (Gianni Alemanno, Riformista, 2.10). Sono soddisfazioni.

Barbe vere. “Fanpage. E mo’ pure i giornalisti con le barbe finte” (Tiziana Maiolo, Riformista, 2.10). No, quelli lavoravano per Pio Pompa. Una scrive per il tuo giornale.

L’esperto/1. “Conso favorì la mafia? Balle da manettari” (Luigi Manconi, Riformista, 29.9). Conso cacciò il capo del Dap Niccolò Amato inviso ai boss, poi revocò il 41bis a 334 mafiosi, ma poteva applicarsi di più.

L’esperto/2. “Cosa Nostra l’abbiamo battuta anche usando la ‘trattativa’. Buscetta chiarì a Falcone: dei miei traffici e delitti non parlo. Gli rispondemmo: va bene, parla di tutto il resto. Trattammo, e fu il maxi processo” (Giuseppe Di Lello, ex giudice, manifesto, 30.9). A parte il fatto che la mafia non l’hanno battuta, infatti dopo il maxiprocesso iniziarono le stragi, che c’entra l’interrogatorio di un pentito con la trattativa del Ros con i boss latitanti Riina e Provenzano durante le (loro) stragi?

Toga Party. “Il segretario di Md Stefano Musolino invita i colleghi a sintonizzarsi con il moto di ‘ribellione’ dell’opinione pubblica prodotto dalla sensazione ‘di una condanna inflitta non solo agli imputati, ma all’intero modello Riace’” (Stampa, 3.10). Ah: Musolino e i colleghi sarebbero dei magistrati.

Il record. “Io linciato per colpire la Lega. Ma sul Covid avevo capito solo io: sono avanti da sempre” (Attilio Fontana, Lega, presidente Lombardia, Libero, 27.9). Giusto: nessuno ha avuto più morti di lui.

Si loda e s’imbroda.“Oggi il Paese è di nuovo credibile” (Mario Draghi, 29.9). Oste, è buono il vino?

I fratelli Caponi. “Vorrei far vedere a Capone la prima pagina del Fatto quotidiano: ‘La giustizia funziona, panico fra i 2 Matteo’… per Morisi e il padre di Renzi, che sono indagati. Quindi quando ricevi un avviso di garanzia, indagini in corso… Però il Fatto dice che la giustizia funziona. Ma questo lo deciderà a fine indagini se ci sarà un processo, non il Fatto” (Gaia Tortora, Omnibus, La7, 28.9). Per il padre di Renzi non c’è un avviso di garanzia, ma il rinvio a giudizio, cioè la decisione a fine indagini che ci sarà un processo. Noi però siamo affranti perchè due giganti del pensiero come la Tortora e Capone non apprezzano i nostri titoli. E adesso come facciamo?

Forza Merlo. “In perenne attesa di una radicale riforma del sistema giudiziario, in particolare del reclutamento dei magistrati e della loro responsabilità civile e disciplinare, la giustizia penale è la prima emergenza italiana” (Francesco Merlo, Repubblica, 2.10). Meno male che Silvio c’è.

Vasto programma. “Italia Viva fa il tifo per il flop dei 5Stelle” (Messaggero, 3.10). L’importante è partecipare.

Il titolo della settimana/1. “Conte e Calenda, i due fenomeni in piazza. A loro va il primato dei raduni più affollati” (Filippo Ceccarelli, Repubblica, 3.10). Uno di piazze ne ha riempite cento in tre settimane, l’altro una: proprio identici.

Il titolo della settimana/2. “Covid, nelle scuole arrivano i tamponi salivari molecolari: ‘Così funzionano i lecca-lecca’” (Repubblica.it, 30.11). In redazione invece li hanno da ben prima del Covid.

Sorgente: Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

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