Dàgli all’untore – Il Fatto Quotidiano

Come sempre, speriamo che le misure di Draghi funzionino. Ma, come un anno fa quelle di Conte su bar, ristoranti, cinema, teatri e palestre (che avevano almeno il pregio di valere per tutti), sembrano studiate solo per poter dire di aver fatto qualcosa. Dunque inutili o controproducenti. Perché concentrano tutto su un’arma non sanitaria ma politica, il Green pass (ora Super), anziché partire da dati scientifici. Il tracciamento è saltato, anche nei mesi di bonaccia: non si sa chi si contagia, dove e perché. E chi accusava la Azzolina di non fornire i dati sulla scuola (che invece forniva) tace su Bianchi che li nega persino a chi li chiede col Foia. Così, nel buio totale sulle cause della quarta ondata, si menano fendenti in aria contro il nemico più comodo: i No vax. Che sono solo una delle concause. Ma tornano utili per occultare il nulla del governo sul distanziamento nelle scuole (“un metro ove possibile”), sui mezzi pubblici, sui treni regionali e il folle smantellamento brunettiano dello smart working nella Pa.

La copertura vaccinale del 100% non esiste, nemmeno con l’obbligo: anzi, da quando l’Italia (unica in Europa) ha reso obbligatori i vaccini ai bambini, è finita sotto la media Ue, dietro i Paesi senz’obbligo. Infatti gli “esperti”, mettendo in conto un tot di No vax, vaticinavano l’immunità di gregge al 70%, poi all’80%. Ora siamo all’87% e si continua a strillare contro i No vax fino a espellerli dal consorzio civile. Come se il proibizionismo li inducesse a vaccinarsi (è l’opposto: dal flop del Green pass al super flop del Super Green pass). E come se fossero solo loro a contagiarsi e a contagiare. Per paura di delegittimare i vaccini (già peraltro screditati dai pareri cacofonici di premier, ministri ed “esperti” su Astrazeneca, sulla durata degli anticorpi e del Green pass), si arriva a screditare i tamponi – unico strumento per testare i contagi – e a negare ciò che è sotto gli occhi di tutti: non esiste una “pandemia dei No vax”. Esiste la pandemia, punto. E investe vaccinati e non vaccinati, anche se i primi rischiano molto meno la morte e l’intubazione. Non perché i vaccini non funzionino, ma perché “durano” molto meno del previsto. Ma questo si sa da maggio, con i 10mila contagi al giorno fra i “tutti vaccinati” di Israele. Eppure la terza dose parte solo ora. E pochi la fanno perché si continua a raccontare ai vaccinati che sono “immuni”. Una fake news “populista” confermata pure da Draghi: “Per i vaccinati sarà un Natale normale”. Con tanti saluti alle due armi primarie anti-Covid: distanziamento e mascherina, senza i quali il vaccinato a fine corsa è un potenziale untore proprio come il No vax. Con l’aggravante che non sa di esserlo, anzi pensa di non esserlo e abbassa la guardia.

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Coronavirus Italia, il bollettino di oggi: 13.686 casi e 51 morti, i dati di venerdì 26 novembre


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Stabili casi di Covid-19 in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13.686 contagi, mentre i decessi sono 51, secondo il bollettino di oggi del Ministero della Salute. I tamponi effettuati sono stati 557.180: tasso di positività al 2,5%.

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In Edicola sul Fatto Quotidiano del 26 Novembre: “Governo in ritardo di 4 mesi sui richiami” – Il Fatto Quotidiano


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“Governo in ritardo di 4 mesi sui richiami”. Crisanti: “doveva partire a giugno, invece parlava di immunità”. Vaccinati “scaduti”. “Più dei no vax (il 10%) allarmano i milioni di inoculati non più coperti: il grosso dei contagi verrà di lì”. Gimbe: “servono 600 mila 3e dosi al giorno, ne facciamo 170 mila”

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