Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

L’Innominato. “Caracciolo diventa per Travaglio e il Fatto-Tass portabandiera dei Putinversteher con il perenne bla bla su peccato originale Occidente. Peccato davvero, ma la deriva era visibile da anni ormai” (Gianni Riotta, Twitter, 8.4). “Lucio Caracciolo è l’esempio migliore di giornalismo competente e libero” (Ezio Mauro, Twitter, 10.4). “Lucio Caracciolo ce lo ha ricordato… e solo nella parallela e patetica guerricciola delle pseudo-intelligenze tricolori questo giudizio storico basta per cucire sulla giacca di uno dei più autorevoli esperti di geopolitica internazionale la ‘Z’ infame della Brigata Putinversteher guidata dall’ineffabile professor Orsini” (Massimo Giannini, Stampa, 10.4). Secondo voi non nominano Riotta (ma Orsini, che non c’entra nulla) solo per non sporcarsi o perchè anche lui è un cavaliere Gedi?
Gli Innominati. “Russo ucciso a sangue freddo dai miliziani: ‘Non facciamo prigionieri’” (Corriere della sera, 9.4). E di che nazionalità saranno quei miliziani? Ah saperlo, nel titolo non ci stava.
Sexy Mario. “A Mario Draghi, il mio premier di riferimento, sono venute le occhiaie, il viso si è smagrito, la voce elegantemente sexy e priva delle inflessioni dialettali di chi lo infastidisce, ha avuto il primo stridio” (Natalia Aspesi, Repubblica, 10.4). Oh no, e adesso come facciamo?
La lista della spesa. “Torno da Kiev con la lista: ci chiedono più armi e gliele faremo avere” (Josep Borrell, alto rappresentante Affari esteri Ue, Corriere della sera, 10.4). Bravo pirla.
Lo stratega. “In questi giorni, per esempio, parlano dell’Ucraina e della Russia, dove non sono mai stati” (Beppe Severgnini, Corriere della sera, 10.4). “Questo è tedesco, ci parlo io: ho avuto un amico prigioniero in Germania” (Antonio de Curtis, Totò, Peppino e la malafemmina, 1956).
Il genio. “Se vincesse la Le Pen, sarebbe un successo di Putin. Allora potrebbe fermare i carri armati” (Enrico Letta, segretario Pd, 9.4). Volete la pace o Macron?


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Purgato. “Andrea Purgatori, giornalista di punta di La7. Tra coloro che ci raccontano la guerra. Prima o poi cominciamo a discutere del giornalismo in Italia?” (Sofia Ventura, Twitter, 9.4). C’è sempre una prima volta.
Rovesci umani. “Via la Russia dal Consiglio Onu per i diritti umani, ma la presidenza resta all’Arabia Saudita” (Stampa, 10.4). In onore del Nuovo Rinascimento, con tanti saluti a Khashoggi.
Sogni d’oro. “Spero che Putin faccia la stessa fine di Milosevic. Da Biden parole giuste” (Carla Dal Ponte, ex procuratrice Tribunale dell’Aja, Sette-Corriere, 8.4). A 24 anni dai crimini di guerra della Nato in Serbia, a 22 da quelli in Afghanistan, a 19 da quelli in Iraq e a 11 da quelli in Libia, s’è svegliata dal letargo.
Facce ride/1. “Questo Draghi non è male. È il meno guerrafondaio” (Luca Casarini, ex leader dei ‘Disobbedienti’, Venerdì-Repubblica, 8.4). Uahahahahah.
Facce ride/2. “Amato: siamo nel tempo dei lupi, ma la Carta non vieta l’invio di armi” (Stampa, 8.4). L’Italia ripudia la guerra, ma per scherzo.
Facce ride/3. “Appello per l’embargo del gas. Per fermare Putin dobbiamo tutti fare dei sacrifici” (Roberto Esposito e Nadia Urbinati, Domani, 9.4). Tutti tranne l’Ucraina, che continua a comprare gas e prendere soldi da Putin, si capisce.
Papa Ernesto I. “Bergoglio sbaglia: critica le spese militari ma non attacca Putin” (Ernesto Galli della Loggia, Libero, 4.4). ’Sto Bergoglio dev’essere un altro che si crede il Papa.
Slurp. “Ucraina, il vicesegretario Nato Geoana: ‘La guerra potrebbe durare anni’” (Stampa, 7.4). Una speranza o una promessa?
Ciaiputin. “Anche Ciaikovski censurato. Kiev vieta i ballerini ucraini le opere di autori russi e di danzare coi colleghi di Mosca” (Verità, 9.4). “Balletto ucraino, niente opera russa al Bellini di Napoli: ‘Altrimenti ci licenziano’” (Napoli Today, 9.4). Solo balletti Nato.
In Caudo venenum. “Rettore Roma Tre, fra i candidati spunta Giovanni Caudo” (Repubblica-Roma, 10.4). Essendo imputato per abuso d’ufficio e traffico d’influenze illecite, il curriculum è a posto.
Uggetti smarriti. “Abbiamo preso davvero male la sentenza della Cassazione su Uggetti. Vicenda assurda, siamo certi della sua innocenza” (Matteo Ricci, sindaco Pd di Pesaro, Dubbio, 6.4). Tra Cassazione e Pd, decide il Pd.
Il titolo della settimana/1. “FI batte un colpo e Berlusconi torna sul palco. Nel partito tornano i giovani” (Libero, 9.4). Le solite minorenni?
Il titolo della settimana/2. “Il fantasma di Casaleggio turba il sonno dei 5Stelle” (Giornale, 4.4). Dormono tutti con la luce accesa.
Il titolo della settimana/3. “I tedeschi danno a Di Maio la patente di ‘presentabile’” (Libero, 9.4). Sono soddisfazioni.
Il titolo della settimana/4. “Giustizia, l’ultima trattativa. E Draghi sente Berlusconi” (Corriere della sera, 6.4). Finalmente un esperto.
Il titolo della settimana/5. “Tra i vari litiganti vince Damilano: a lui la striscia quotidiana su Rai3” (Stampa, 5.4). Titolo provvisorio: “Lo Sbadiglio”.

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