Le “perle” della settimana

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – BaioLetta. “Conte insiste: no ad altre armi. Letta avverte: si pesino le parole” (Corriere della sera, a 14.5). Che a pesare le armi ci pensa lui.

Recalcàzzola. “Nei talk show televisivi, seguendo il fortunato schema collaudato nella pandemia, si invitano voci dissonanti, divergenti, fuori dal coro” (Massimo Reclcati, Stampa, 11.5). Di questo passo si rischia di precipitare financo nella democrazia.

Differenza. “C’è una buona dose di spirito anti-occidentale e anti-europeo… Che senso ha la distinzione tra armamenti difensivi e offensivi?” (Luciano Fontana, Corriere della sera, 9.5). Hai presente uno spray al peperoncino e un missile ipersonico? Ecco.

Autarchia. “La giornalista: ‘Dal collega flatulenze e offese. Contro di me il mobbing della Rai’” (Corriere della sera, 14.5). Le offese sono brutte. Ma le flatulenze, col razionamento del gas, potrebbero valere oro.

Acume. “Letta: ‘Tutti uniti, l’invasore è Putin” (Corriere della sera, 9.5). Non sembra, ma il ragazzo è sveglio.

Super partes. “In breve: il futuro ha un prezzo, ci avverte Alan Friedman, attento conoscitore della penisola, con quel tanto di distacco che si conviene a un osservatore esterno, quindi neutrale rispetto alle fazioni” (Stefano Folli, Repubblica, 14.5). Soprattutto quando imita Berlusconi spolverando la sedia di Conte.

Magari. “C’è da chiedersi cosa sarebbe successo in questi mesi se, invece di Mario Draghi nei consessi europei e statunitensi fosse apparso un premier espresso dai populisti” (Massimo Franco, Corriere della sera, 14.5). L’Ue sarebbe un po’ meno debole, l’Italia non sarebbe la Bielorussia di Biden e la pace sarebbe un po’ meno lontana.

Troppo modesto/1. “Calenda: ‘Al voto da solo. Il terzo polo bloccherà populisti e sovranisti’” (Repubblica, 15.5). “Il campo largo di Letta ormai è un colabrodo. E il 5% di Calenda stravolge gli equilibri” (Dubbio, 14.5). Il Viminale, per precauzione, sta già transennando i seggi.

Troppo modesto/2. “La confessione di Renzi: ‘Avrei dovuto fare di più contro le correnti dei pm’” (Libero, 15.5). Ma no, non buttarti giù, hai già fatto abbastanza portando in Parlamento Cosimo Ferri.

Troppo spiritoso. “Prendiamo un quotidiano che non mi ama troppo, ‘Repubblica’’” (Matteo Renzi, leader Iv, Stampa, 15.5). Uahahahahah.

Mahatmario. “Il pacifista Draghi vuole riunire tutti al tavolo dei negoziati” (Domani, 12.5). Il nuovo Gandhi.

Che fai, rubli? “(La richiesta di Putin di pagare il gas in rubli) è fondamentalmente una violazione delle contrattuale, questo è bene capirlo. I contratti sono considerati violati se questa clausola viene applicata dalla Russia” (Mario Draghi, 24.3). “Scontro sul gas in rubli. La Ue: ‘Viola le sanzioni’” (Repubblica, 13.5). “Nessuno ha mai detto che i pagamenti in rubli violino le sanzioni, è una zona grigia. Il più grande importatore di gas in Germania ha già pagato in rubli e la maggior parte degli importatori ha aperto i conti in rubli” (Draghi, 11.5). Whatever it takes.

Gelosona. “La resa dei conti in Forza Italia. Gelmini: Ronzulli sfascia il partito” (Corriere della sera, 15.5). Preferisce continuare a sfasciarlo lei.

L’esperto. “Roma tra cinghiali, gabbiani e topi: 15 anni senza il termovalorizzatore” (Francesco Merlo, Repubblica, 12.5). Un inceneritore per gli animali: wow!

Colpa sua. “Morto Valerio Onida. Cartabia: ‘Il maestro che mi ha aperto la strada’” (Repubblica, 14.4). Eddài, nessuno è perfetto.

Pizzachi? “Pizzarotti: i valori M5S ormai sono morti” (Corriere della sera, 12.5). Li ha bruciati lui nell’inceneritore.

Innocente a sua insaputa. “L’incredibile serie di errori sull’arresto di Giulia Ligresti. Fu incarcerata nel 2013, dopo 16 giorni patteggiò, fu assolta nel 2019” (Libero, 11.5). Patteggiò 2 anni e 8 mesi perchè era innocente, ma non lo sapeva.

Ma tu guarda. “La Regione: ‘Abbattiamo i cinghiali’” (Corriere della sera-Roma, 10.5). Ma non erano competenza del sindaco? Ah no, era quando c’era la Raggi.

Il titolo della settimana/1. “Il senso di Draghi per la Storia” (Mario Platero, Repubblica, 15.5). Ma anche per geografia, scienze ed educazione fisica.

Il titolo della settimana/2. “Draghi, su la fiducia degli italiani: 49,2%” (Stampa, 12.5). Con una maggioranza del 90%, è un trionfo.

Il titolo della settimana/3. “Non possiamo regalare Draghi alla sinistra”, “Non lasciamo Draghi al Pd” (Pietro Senaldi, Libero, 12.5). Massì, dài, facci un giretto pure tu.

I titoli della settimana/4. “I populisti spiazzati dal premier” (Massimo Franco, Corriere della sera, 12.5). “Draghi negli Usa spiazza i suoi critici” (Stefano Folli, Repubblica, 12.5). Bibì e Bibò.

I titoli della settimana/5. “Droni, fregate e carri armati: la lista Ue per le spese militari” (Stampa, gruppo Stellantis, 14.5). Forza Iveco (gruppo Stellantis)!

Il titolo della settimana/6. “Ai 5S dico: patti chiari e basta giravolte o niente alleanza col Pd” (Dario Nardella, Pd, Repubblica, 12.5). Ora Conte dorme con la luce accesa.

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