Palermo, il figlio di un condannato per mafia nelle liste del centrosinistra. Il candidato sindaco: “È un militare, ha rinnegato il padre” – Il Fatto Quotidiano


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L’ultimo giorno di campagna elettorale a Palermo è segnato da uno scambio al veleno tra i due candidati. L’occasione è data dalla notizia – pubblicata su La Stampa – che un candidato al quartiere in una lista collegata all’aspirante sindaco di centrosinistra, Franco Miceli, è figlio di un condannato per favoreggiamento alla mafia. Così che […]

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Palermo, un altro candidato arrestato per aver chiesto i voti a un boss di Cosa nostra: è un esponente di Fratelli d’Italia – Il Fatto Quotidiano


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Un altro candidato al consiglio comunale di Palermo arrestato con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso. Alle elezioni amministrative del capoluogo siciliano l’ombra di Cosa nostra si fa sempre più densa. Dopo che due giorni fa le manette erano scattate per Pietro Polizzi, candidato di Forza Italia al consiglio comunale, questa volta in carcere finisce un […]

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Lucianino Calderolo – Il Fatto Quotidiano

Tra una lista di putiniani e l’altra per l’Armiere della Sera, l’Agcom ha sanzionato la Rai per le battute di Luciana Littizzetto a Chetempochefa sui referendum . E ora Lega e Radicali pretendono “uno spazio con almeno gli stessi ascolti di Fazio”. Idea complicata, ma non impossibile: si potrebbero piazzare Calderoli & Bonino (che letti insieme fanno già ridere) al posto di Fazio & Littizzetto per un bel Chereferendumchefa. Poi però, visto che i 5 quesiti non fregano niente se non ai criminali, resterebbe da risolvere il problema degli ascolti, che purtroppo non dipendono dall’ora, ma dal gradimento delle 16.100 famiglie Auditel. Infatti gli ultimi speciali referendari di La7 e Rai2 han desertificato le reti: 3,1 e 2,4 di share. Come garantire che le cavie Auditel, dinanzi ai mortiferi pipponi di Calderoli & Bonino, non fuggano disperate su altre reti o non distruggano il televisore lanciando ciabatte o altri oggetti? L’unica è ammanettarli alla sedia con le mani dietro la schiena fino al termine del Referendum Horror Show, onde evitare che afferrino il telecomando o altri corpi contundenti. È vero, potrebbero lasciarsi morire di inedia, ma per gli ascolti non importa se il telespettatore è vivo o morto: basta che lasci la tivù accesa.


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Allo Speciale Mentana un Calderoli molto provato dal digiuno tentava di smontare le ragioni del No, illustrate da Vittoria Baldino (M5S), sul quesito che abolisce la legge Severino per riportare i pregiudicati in Parlamento e al governo e persino gli arrestati nei Comuni e nelle Regioni. E i suoi argomenti erano ancor più comici delle gag di Lucianina. Tipo che la Severino è superflua perché i condannati non entrerebbero comunque in Parlamento perché interdetti in perpetuo dai pubblici uffici: e allora perché la Lega fa eleggere da vent’anni il pregiudicato Bossi? E che bisogno c’è di abolire una legge se dopo non cambia nulla? Risposta impagabile: l’ex sindaco Uggetti fu arrestato, decadde per la Severino (falso: fu per una legge del ’90), poi fu condannato in primo grado e assolto in appello. A parte il fatto che la Cassazione ha annullato l’assoluzione perché è colpevole, come fa un arrestato a restare sindaco? Governa dalla galera? Riunisce gli assessori nell’ora d’aria? In attesa che Calderoli magnificasse il quesito che vieta la custodia cautelare per ladri, rapinatori, spacciatori, stalker, molestatori, bancarottieri, corrotti, truffatori&C. per il rischio che ripetano il reato, siamo stramazzati al suolo per la noia. Ma, al risveglio, ci è venuta un’idea per garantirgli almeno lo share della Littizzetto: prendere il suo posto accanto a Fazio e spiegare come e qualmente sia più umano e garantista sparare ai ladri ed evirare i molestatori che arrestarli.

Sorgente: Lucianino Calderolo – Il Fatto Quotidiano

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