I khmer giallorossi – Il Fatto Quotidiano

Guerra mondiale? Bomba atomica? Recessione? Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere. La vera emergenza sono i cosacchi che si accingono ad abbeverare i cavalli alla fontana di San Pietro. Il pericolo comunista che, dopo il 1989, pareva turbare soltanto i sonni di qualche baronessa romana, colonnello in pensione e berlusconiano ottuso (cioè tutti), si riaffaccia sul Corriere, tornato ai bei tempi e toni di Bava Beccaris. Galli della Loggia non ci dorme la notte. Incredulo perché parte del centrosinistra vuole un centrosinistra di centrosinistra, denuncia la deriva Pd verso “l’epifania rivoluzionaria del mitologico Ottobre” (del 1919, quello del bolscevismo). Ce l’ha con i Bersani, Bettini, Orlando, Schlein che vogliono “precipitare” il Pd “nel radicalismo parolaio, nelle soluzioni strampalate, nell’irrealtà: auspicando un’alleanza di ferro coi 5Stelle”. Non di rame o di pongo: di ferro. I nuovi vietcong – spiega atterrito Polli del Balcone – “non riescono più a coesistere” con l’ala “schiettamente riformista” (il centrosinistra di centrodestra) sia per “il venir meno del mito unificante della rivoluzione di Ottobre” (presentissimo fino a ieri), sia per “l’errore clamoroso” del 2019, quando il Pd evitò di regalare l’Italia a Salvini e si alleò col M5S anziché “denunciarne l’ispirazione populista e plebiscitaria, la pratica di governo opportunista e illiberale, le simpatie per regimi dispotici dal Venezuela alla Cina: insomma la finta natura di sinistra”.

Il fatto che gli elettori di centrosinistra abbiano gradito il Conte-2, premiando il Pd nei sondaggi e nelle urne e tornando a punirlo quando ruppe coi 5S, non deve ingannare: mica si può dar retta agli elettori di centrosinistra che si ostinano a votare per chi è di centrosinistra. Se Conte “si è insediato alla sinistra del Pd” non è perché ha fatto più cose di sinistra in tre anni che il Pd in trenta. Ma perché gli elettori scambiano la “finta sinistra” per vera. E perché il Pd nel 2019 ha dato “legittimazione” al suo “nemico a sinistra”: “una minaccia mortale”. Ma guai se, per sventarla, diventasse di centrosinistra. Il segreto è andare ancor più a destra, partendo dalla Moratti. Non certo da Majorino che, essendo ex veltroniano, è iscritto da Calenda al “fronte anti capitalista”: una via di mezzo fra Mao e Ho Chi Minh, infatti vuole dialogare persino con Conte. Il Pol Pot di Volturara Appula e i suoi khmer gialli – avverte Massimo Franco sul Corriere – parlano financo di pace e fanno “proseliti nell’estrema sinistra e in frange di un mondo cattolico risucchiato in una deriva grillina”, a partire da quel tupamaro pentastellato del Papa e da due terzi degli italiani. Che nessuno deve rappresentare: né il Pd né Conte né alcun altro. Anzi, andrebbero puniti. O meglio, possibilmente, aboliti.

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