Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

Ha stato Conte. “Dove c’è il Reddito, cresce il crimine. L’assegno grillino non solo ha aumentato la povertà, ma incentiva pure la delinquenza. Napoli, con 626 mila percettori, ha il più alto numero di furti. La Sicilia, con 700mila sussidi, è ai primi posti per associazioni a delinquere e mafiose” (Pietro Senaldi, Libero, 27.11). Ecco finalmente spiegato quando e perché nacquero Camorra e Cosa Nostra: nel 2019 col Conte-1, per via del Reddito di cittadinanza.
Slurp. “Meloni consola la piccola Celeste in lacrime: ‘Studia che poi diventi come me, ma sbrigati…’”. “Fuori programma tra Giorgia Meloni e la piccola Celeste, di fronte al Senato. Quando il premier lascia in auto palazzo Giustiniani una bimba riccia e bionda piange e grida ‘Giorgia’. Il presidente del Consiglio si accorge di lei e della mamma, e chiede di fermare la vettura lasciando avvicinare la bimba, mano nella mano con la mamma, in lacrime per l’emozione. ‘Come ti chiami’, le chiede Meloni. Lei risponde ‘Celeste’ continuando a singhiozzare. ‘Stai tranquilla – la consola il premier – non devi piangere, io ti dico solo una cosa, devi studiare, che poi diventi come me, sei la prossima, ma sbrigati…’. Poi c’è tempo per una foto quasi guancia a guancia, scattata dalla mamma. Madre e figlia si allontanano e l’auto riparte. La bambina abbraccia felice la sua mamma” (Adnkronos, 24.11). Torna finalmente a risplendere il sole sui colli fatali di Roma.
Dovere di cronaca. “A titolo informativo anche io cercherò di coniugare l’impegno istituzionale con la vita privata cui ho diritto. Quindi darò il massimo per servire l’Italia e continuerò ad essere padre, marito, figlio. E se sarà possibile, coniugherò le due cose, senza nulla togliere al ruolo” (Guido Crosetto, ministro FdI della Difesa, Twitter, 16.11). Buono a sapersi. Mo’ me lo segno.

Meglio solo. “Sì, il reddito di cittadinanza mi convince. L’ho firmato nel Contratto e quello che io firmo porto avanti. Lo farei anche governassi da solo” (Matteo Salvini, vicepremier della Lega, 2018). Invece governava col M5S e lo votò, ora governa con FdI e lo abolisce.
Omeopatia. “Tra un anno farò cadere Meloni. Pronto a votare la riforma Nordio” (Matteo Renzi, senatore Iv, Stampa, 25.11). Beh, votare una legge del governo per far cadere Meloni è già un buon inizio.
Merito. “Giovanna Melandri dice addio al Maxxi: ‘Giuli? Scelta politica’” (Repubblica, 25.11). Lei invece l’aveva portata la cicogna.
Souma Oro/1. “Mi era stato detto dei ritardi nei pagamenti degli stipendi, ma le testimonianze e le denunce vanno oltre. Ho saputo dei ritardi da mia moglie” (Aboubakar Suomahoro, Stampa, 25.11). Ah, quindi ci parla, con la moglie. Chissà cosa avevamo capito.
Souma Oro/2. “Sinistra vigliacca, non difende Soumahoro” (Paolo Guzzanti, Riformista, 23.11). “Mimmo Lucano: ‘Sono grato a Aboubakar. L’ho invitato a Riace’” (Manifesto, 26.11). Come se non avesse già abbastanza guai di suo.
Souma Oro/3. “Perché questo tempismo? Perché proprio adesso, a meno di 40 giorni dall’inizio della legislatura? Si ha paura delle mie idee?” (Soumahoro, video sui social, 21.11). Sulla giustizia a orologeria ci siamo. Ora manca solo che la moglie sia la nipote di Mubarak, e la suocera sua sorella.
Canti orfinici. “Ormai vale tutto, perfino Conte fa finta di essere di sinistra. Però non gli riesce proprio benissimo…” (Matteo Orfini, Pd, Un giorno da pecora, RaiRadio1, 21.11). Beh, certo, a lui quando faceva il presidente del Pd di Renzi e giocava con lui alla playstation, riusciva molto meglio.
La stratega. “Allora non era vero quel che diceva il superesperto conteso da tutti i programmi tv, il perfettamente sicuro professor Orsini… ‘Si prospetta un bagno di sangue, intendono fare un massacro, intendono combattere per mantenere Kherson’… Vedrai che la prossima volta si corregge, oppure non lo invitano più, perché che esperto sei se le analisi e le previsioni le sbagli tutte” (Concita de Gregorio, Repubblica, 13.11). “Vendetta di Putin: razzi su Kherson dopo la liberazione” , “Via dalle bombe e dal gelo: la grande fuga da Kherson dei civili appena liberati”, “Putin risponde con i missili, Ucraina al freddo e al buio”, “Centomila soldati russi pronti per essere sacrificati nel gelo dell’Ucraina. L’ordine del Cremlino: ‘Non indietreggiate, a qualunque costo’. Ai coscritti è stato ingiunto di mantenere le posizioni in attesa dell’offensiva di primavera” (Repubblica, 22, 23, 24, 26, 27.11). Allora non era vero quel che diceva la superesperta contesa da tutti i programmi tv, la perfettamente sicura Concita De Gregorio. Vedrai che la prossima volta si corregge, oppure non la invitano più, perché sei esperta se le analisi e le previsioni le sbagli tutte.
Il titolo della settimana/1. “‘Via l’abuso d’ufficio’. Il guizzo garantista della premier Meloni” (Dubbio, 25.11). Ora però, per essere ancor più garantista, ci vuole un altro guizzo: deve abolire l’intero Codice penale.
Il titolo della settimana/2. “Meloni e l’invidia di Draghi” (Francesco Merlo, Repubblica, 24.11). La variante Beta dell’invidia del pene?

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