Ma mi faccia il piacere – 29-04-2024

L’editoriale di Marco Travaglio

Ma mi faccia il piacere – 29-04-2024

Il solito. “’Fassino provò in altri due casi a rubare dei profumi’. La lite con i vigilantes, poi lui avrebbe detto: ‘Non sapete chi sono io’” (Corriere della sera, 28.4). E loro: “Massì, è quello delle altre volte!”.

Le parole per dirlo. “Fassino esce dal duty free con lo Chanel in tasca. ‘Ma non volevo rubarlo’” (Repubblica, 25.4). Pensava a un prestito.

Distrazione. “È ora di salvare il soldato Fassino dalla gogna cialtronesca dei giornali” (Tiziana Maiolo, Dubbio, 27.4). “Anche a me Fassino pare convincente e infatti la sua distrazione, molto divertente, ha messo tutti di buonumore… Non mi pare che ci sia spazio per il ghigno del malumore e le cattiverie dei malpensanti”, “L’accanimento miserabile ci spinge ad abbracciare Fassino… A tanti è capitato qualcosa di simile… Lo scandalo non è la ‘distrazione’ di Fassino ma la cattiveria di chi gode a tormentarlo” (Francesco Merlo, Repubblica, 25 e 28.4). “La serva è ladra, la padrona è cleptomane” (Trilussa).

Meditazioni.“Elly Schlein mi ha chiesto di candidarmi. Ho accettato dopo una riflessione molto lunga” (Stefano Bonaccini, Pd, presidente uscente dell’Emilia-Romagna, 20.4). Quindici secondi netti.

Il più censurato. “Per presentare il mio nuovo libro mi hanno invitato tre trasmissioni Rai, che subito dopo hanno bloccato la mia partecipazione, dicendo che volevano ma non potevano. Allora ho chiamato il direttore generale Giampaolo Rossi, uomo di Meloni. Un colloquio cordiale” (Roberto Saviano, Corriere della sera, 22.4). Giacomo Matteotti che telefona a Italo Balbo.

Dante 2.0. “La famiglia continua a essere l’associazione a delinquere più pericolosa che c’è” (Emma Dante, Stampa, 28.4). Ma solo dopo aver visto uno spettacolo di Emma Dante.

Previsioni del tempo. “La fine del fascismo pose le basi per il ritorno della democrazia” (Giorgia Meloni, FdI, presidente del Consiglio, 25.4). Un po’ come la fine dell’inverno che pone le basi per la primavera.

Melonari. “Le scelte politiche della presidente del Consiglio… una serie di azioni e decisioni tese a indebolire l’indipendenza dei mezzi di informazione, ovvero la libertà di espressione” (Maurizio Molinari, direttore Repubblica, 28.4). Quella di chi censura l’intervista a Ghali su Gaza e manda al macero 100 mila copie di Repubblica per far sparire un articolo che teme sgradito al padrone Elkann.

Uomo di spirito. “Tajani: ‘Lo spirito di Berlusconi per un 25 aprile di libertà’” (Messaggero, 24.4). Il Berlusconi che definì Mussolini “grande statista” o il Berlusconi che disse che “Mussolini mandava gli oppositori a fare vacanza al confino”?

Sala&tabacchi. “Il premierato snatura la Costituzione. Milano è la barriera morale contro cui si infrangerà” (Beppe Sala, sindaco di Milano, 25.4). Costruita con appalti senza gara.

Cattivi bidelli. “Ieri il Fatto – un’altra versione della disfatta della sinistra – intervistava Tarquinio” (Adriano Sofri, Foglio, 25.4). In effetti sul Fatto non scrive nessun omicida.

Cosetto. “Vannacci ha lo stesso senso dello Stato di Salvini” (Guido Crosetto, FdI, ministro della Difesa, Foglio, 26.4). Parla del suo vicepremier o di un omonimo?

Agenzia Sticazzi. “Il governo meloniano ha emesso un francobollo dedicato a Giovanni Gentile… Quel francobollo io non lo compro” (Massimo Giannini, Venerdì-Repubblica, 26.4). È un bel problema: e adesso come facciamo?

Trascinatori di folle. “La strategia di Conte non paga, visti i loro risultati” (Roberto Speranza, ex Leu, ora Pd, Stampa, 25.4). Disse l’ex leader di un partitino del 2%.

Spalleggiatori. “Emiliano può agire come sta facendo perché si sente spalleggiato da Conte con la pattuglia dei 5S” (Stefano Folli, Repubblica, 25.4). Infatti Conte, per spalleggiarlo meglio, è uscito dalla giunta Emiliano con la pattuglia dei 5S, mentre il Pd, per osteggiarlo meglio, è rimasto.

Il titolo della settimana/1. “Calenda e Conte regalano la Basilicata alla destra” (Unità, 23.4). Se perde il candidato Pd, è colpa di chi stava con lui come di chi stava con la destra.

Il titolo della settimana/2. “Macron alla Sorbona: ‘Sta a noi salvare l’Europa in pericolo’” (Corriere della sera, 26.4). No, il pericolo siete voi.

Il titolo della settimana/3. “Macron cita i rapporti di Letta e Draghi” (Repubblica, 26.4). “Macron ha ripreso da Renzi l’idea di un ‘pass culturale’ per l’integrazione” (Stampa, 26.4). Per dire com’è ridotto.

Il titolo della settimana/4. “Il simbolo della bandiera ucraina: l’unico 25 aprile possibile è giallo e blu con le bande orizzontali” (Sergio Talamo, Riformista, 25.4). E con le svastiche del battaglione Azov.

Il titolo della settimana/5. “Ricostruire l’Ucraina è un obiettivo della Ue. Ma ora servono armi” (Domani, 24.4). Prima bisogna finire di distruggerla.

Il titolo della settimana/6. “Navalny, è ancora giallo” (Giornale, 28.4). Un caso di itterizia?

Il titolo della settimana/7. “Parla Minoli: ‘Meloni deve allargare’” (Foglio, 27.4). A lui.

 

Sorgente ↣ : Ma mi faccia il piacere – Il Fatto Quotidiano

 

 

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