Schiaffo a TeleMeloni

Condanna per condotta antisindacale per la Rai: una figuraccia a reti e rotative (quasi) unificate.

Ora ci sarà da vedere se l’Ad Rai, Roberto Sergio, sempre attento a tutti i comportamenti che a suo modo di vedere danneggerebbero l’immagine dell’azienda – ne sa qualcosa la povera Serena Bortone – userà lo stesso metro di giudizio con il direttore di RaiNews24 Paolo Petrecca. Vista la condanna per condotta antisindacale inflitta proprio ieri all’azienda dal Giudice del lavoro di Roma per l’omessa lettura, in alcune edizioni dei tg della all news, del comunicato dei dipendenti Rai in occasione dello sciopero del 6 maggio scorso.

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Cervelli in valigia: Italia in bancarotta.

Il grande esodo dei giovani che lascia un paese vecchio e povero

Fuga di cervelli: il 35% dei giovani italiani cerca fortuna all’estero per salari e opportunità migliori. +l 91% dal 2006

Il 35% dei giovani italiani è pronto a lasciare il paese per cercare salari più alti, migliori opportunità lavorative, esperienze di vita arricchenti e stabilità professionale. Questi dati emergono da un’indagine realizzata da Ipsos per la Fondazione Giuseppe Barletta, che ha coinvolto un campione di 1.200 under 30. Per avere un lavoro più gratificante, addirittura l’85% dei giovani considera la possibilità di trasferirsi lontano da casa. 

FENOMENO IN CRESCITA

Il fenomeno della migrazione giovanile non è nuovo, ma è in crescita. Secondo il rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes, il 44% di chi ha lasciato l’Italia nel 2022 era un giovane tra i 18 e i 34 anni, due punti percentuali in più rispetto agli anni precedenti. Dal 2006, la presenza degli italiani all’estero è aumentata del 91%, con le donne che hanno quasi raddoppiato la loro presenza (+99,3%), i minori aumentati del 78,3% e gli over 65 del 109,8%. 

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La verità sulle sanzioni a Mosca

L’informazione occidentale è diventata il braccio esecutivo della disinformatzia, ossia della pratica di mistificazione della realtà che è tipica dei governi (anche democratici) e dei servizi segreti. Consiste nel distorcere la verità, falsificando un’intera narrazione o, quando questo non è possibile, nascondendo i fatti. Un esempio clamoroso di occultamento della verità avvenne l’anno scorso. La Notizia del 24 giugno 2023, tra le poche testate in Italia, riferì che nei colloqui segreti in Turchia tra russi e ucraini, nel marzo 2022, era stato siglato in via preliminare un trattato di pace, intitolato “Trattato sulla neutralità permanente dell’Ucraina e garanzie per la sua sicurezza nazionale”.

Putin lo rivelò a una delegazione di Paesi africani recatasi a Mosca per cercare una soluzione alla guerra. La reazione generale della stampa italiana e occidentale fu di ignorare il fatto o di esprimere incredulità e scherno per Putin. Oggi invece sappiamo che quel trattato era reale, portava le firme di tutti i negoziatori ucraini e che lo stesso Zelensky fu convinto solo all’ultimo momento a non controfirmarlo dal britannico Boris Johnson che si precipitò a Kiev, anche a nome degli Usa. Lo stesso Johnson ha ammesso il suo intervento. Un altro, clamoroso esempio di “disinformazione per occultamento” è dei giorni scorsi, quando la Banca Mondiale (Bm) ha diffuso i dati economici della Russia relativi al 2023.

 

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Dalle urne francesi una lezione per tutta l’Europa

 

“Dalle urne francesi una lezione per tutta l’Europa: queste destre non sono imbattibili”. Parla l’eurodeputato M5S Tamburrano

Dopo la vittoria al primo turno, che sembrava presagire una maggioranza assoluta per il Rassemblement National, alla fine a vincere è stato il Front Populaire di Mélenchon, mentre Ensemble di Macron è arrivato secondo.

Dario Tamburrano, europalamentare M5S, cosa è successo?

“È successo che i cittadini francesi hanno dato un segnale molto chiaro: bocciando i candidati dell’estrema destra al secondo turno delle elezioni legislative hanno detto chiaramente che non vogliono essere governati da Le Pen, Bardella e il loro gruppo che avrebbe voluto riportare il fascismo nel cuore dell’Europa. Il verdetto è chiaro e senza appello. Il Nuovo Fronte popolare invece, grazie a un programma innovativo e coraggioso realmente di sinistra, eco socialista e antiliberista, ha ottenuto la maggioranza relativa. Tocca a loro adesso avere la chance di governare”.

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Sondaggi elettorali, sempre meno fiducia in Meloni

Giudizio negativo da quasi il 60% degli italiani

I sondaggi non sorridono a Meloni: la fiducia nella presidente del Consiglio è bassa, con il giudizio negativo di quasi il 60% degli italiani.

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