Cosa dicono i numeri – Il Fatto Quotidiano

Da una parte ci sono i politicanti: Salvini, che contesta il coprifuochino lombardo alle 23 e poi apre al lockdown totale; l’altro Matteo, che vuole riaprire tutto, poi preferisce chiudere tutto e infine virologheggia sull’inutilità delle misure del governo di cui fa parte a sua insaputa, senza accorgersi che sono simili a quelle di Merkel, Macron, Sánchez &C. né ovviamente precisare quali sarebbero le sue; il capogruppo renziano Pd Marcucci che, dopo la supercazzola del “comitato di salute pubblica” con scappellamento a destra, chiede a Conte se i suoi ministri siano tutti “all’altezza”, riuscendo solo a mostrare la sua bassezza ai limiti del nanismo. Dall’altra parte ci sono i cittadini depressi e disorientati che ti fermano per strada e ti domandano: “Ma è vero che il governo ha già deciso di richiuderci in casa?”. L’unica risposta sincera è: nessuno ha deciso nulla, dipende dai numeri dei prossimi 10 giorni, cioè dagli eventuali effetti dei Dpcm del 13, 18 e 25 ottobre. Non dal dato che fa titolo e clamore: i nuovi positivi (che raddoppiano ogni settimana, ma aumentano col crescere dei tamponi e sono all’80% asintomatici). Ma da altre tre curve: il tasso di positività (rapporto tamponi-positivi), i nuovi ricoveri in ospedali e terapie intensive. Che per ora non registrano l’aumento esponenziale vaticinato dagli apocalittici.
Da cinque giorni il rapporto positivi-tamponi pare stabilizzato sul 12,5-13,5% (domenica 13,1, lunedì 13,6, martedì 12,6, mercoledì 12,5). Naturalmente potrebbe sempre schizzare all’insù. Ma in tre settimane non s’erano mai registrati tanti giorni di stabilità, mentre dal 12 al 25 ottobre l’indice era salito dal 5 al 13. È presto per dirlo, ma la frenata potrebbe essere frutto dell’effetto-paura misto a quello delle mini-strette di 17 e 12 giorni fa. Se così fosse, sarebbe incoraggiante, perché un’altra frenata potrebbe arrivare tra 7-10 giorni dalle ultime misure. E scongiurare il lockdown. Tantopiù che neppure la crescita dei ricoveri è esponenziale: un migliaio di pazienti in più al giorno nei reparti Covid e oltre un centinaio in terapia intensiva, anch’essi costanti negli ultimi quattro giorni. La saturazione delle terapie intensive è lontana: 1.651 pazienti su 8.400 posti letto (più altri 2-3mila se le Regioni riusciranno a usare i 3.249 ventilatori acquistati da Arcuri e non ancora usati). Invece quella dei reparti ordinari è più vicina, visto che entrano molti più pazienti di quanti ne escano e molti ospedali delle regioni più colpite sono allo stremo. Perciò, per evitare il lockdown, occorrono subito zone rosse nelle aree più infette (Milano e Napoli, ma non solo). Sempreché i politicanti, nei ritagli di tempo tra un assalto e un agguato al loro governo, si ricordino del virus.

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Bollettino Coronavirus, oggi 31.084 contagi e 199 morti per Covid: i dati di venerdì 30 ottobre

Sono 31.084 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, che segna così un nuovo record, con oltre 215mila tamponi effettuati, e 199 morti. Aumenta il numero degli ospedalizzati e dei ricoveri in terapia intensiva. Le regioni con più nuovi positivi oggi sono Lombardia, Campania, Veneto, Toscana.

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Congelato il malloppo degli ex senatori. La Casta può attendere. Sospesa la sentenza di primo grado. Vitalizi ridotti (per ora) e zero arretrati | LA NOTIZIA

Gli ex senatori pronti a godere nuovamente del vitalizio ante-2018 recuperando anche gli arretrati non versati in questi due anni dopo […]

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I decreti sicurezza di Salvini hanno creato insicurezza. Lamorgese: “Basta polemiche. Non abbiamo responsabilità. Il killer di Nizza non era segnalato ed è giunto a Lampedusa con uno sbarco autonomo” | LA NOTIZIA

“Responsabilità non ce n’è da parte nostra. I decreti sicurezza hanno creato insicurezza perché 20mila persone sono dovute uscire […]

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Cambio di governo e maggioranza? Per il Quirinale è “un dibattito fondato sul nulla” – Il Fatto Quotidiano

“Un dibattito fondato sul nulla“. È questo quello che pensa il Quirinale della possibilità di far nascere un nuovo governo, un esecutivo del presidente. Da giorni il tifo per un cambio di maggioranza si è fatto più insistente, sui giornali e tra i leader del centrodestra. Aiutato dal dibattito interno alle forze che sostengono il […]

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